Napoli. Si è pentito il boss del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, detto Sandokan. Arrestato nel 1998, nel corso di un blitz avvenuto nella sua città natale, Casal di Principe, in provincia di Caserta, si trova in carcere da 26 anni. Oggi il boss, 70enne, sconta l’ergastolo in regime di 41 bis.
Libera Campania indica la notizia del pentimento del boss come un “segnale positivo nella lotta alla criminalità organizzata, non solo di quella casertana, ma in tutto lo Stivale“.
“Il clan dei Casalesi – dice il referente di Libera Campania, Mariano Di Palma – ha avuto legami politici ed imprenditoriali chiari in diversi territori. Una metastasi che, grazie al lavoro delle forze dell’ordine, è stata arrestata”. “L’auspicio che faccio – aggiunge – è che questo pentimento sia utile a far luce proprio sulle quelle connessioni, oltre che sui tanti crimini dei quali il clan dei Casalesi si è macchiato negli anni.
Lo strumento del pentimento, quando reale, è un fatto assai importante, soprattutto ai fini giudiziari e di contrasto alla camorra, perchè è grazie ai pentiti che possiamo scoprire fatti che altrimenti non sarebbero mai venuti a galla“.
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