Nella giornata di ieri, in San Marcellino, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale del riesame di Napoli, su richiesta della DDA partenopea, nei confronti di Zammariello Maurizio, affiliato alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi, gravemente indiziato dell’omicidio di Crescenzo Laiso, di 31 anni, avvenuto in Villa di Briano nel pomeriggio del 20 aprile 2010.
Laiso, che era alla guida della sua automobile Smart, in via Castagna del comune di Villa di Briano, cercò di sottrarsi al fuoco dei killer, sopraggiunti a bordo di una motocicletta, abbandonando l’auto e scappando a piedi ma fu raggiunto da una raffica di proiettili che non gli lasciò scampo. L’autopsia riscontrò che la vittima era stata raggiuta da ben 13 colpi di arma da fuoco.
L’esecutore materiale del delitto fu Francesco Barbato (ora collaboratore di giustizia), mentre Mirko Ponticelli era alla guida della motocicletta, ma le indagini accertarono che i complici, fornendo supporto logistico e rintracciando la vittima, furono Mario Iavarazzo, Nicola Della Corte e Bartolomeo Cacciapuoti. Nell’ordinanza di oggi, a carico di Zammariello gli investigatori hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza e lo ritengono responsabile di aver fornito supporto logistico al commando e partecipato attivamente alle ricerche della vittima, segnalandone gli spostamenti ai killer.
Secondo le indagini e le dichiarazioni acquisite dai collaboratori di giustizia, a dare l’ordine ai killer fu Nicola Schiavone, figlio del capo clan Francesco Schiavone detto anche Sandokan, perchè la vittima aveva tenuto per se buona parte del ricavato delle estorsioni senza versarle al Clan.
Per il delitto Laiso sono già finiti in carcere Iavarazzo Mario, nato a Napoli il 23.01.1975; Ponticelli Mirko, nato a Napoli il 21.07.1986, detenuto presso il carcere di Saluzzo; Della Corte Nicola, nato a Villa di Briano il 07.07.1970, detenuto presso il carcere di Sulmona e Cacciapuoti Bartolomeo, nato a Santa Maria Capua Vetere il 23.06.1973, ritenuti dalla Pubblica Accusa responsabili a vario titolo del delitto in questione.
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