Napoli. Ergastolo confermato in Cassazione per Francesco Schiavone detto anche “Cicciariello“, storico boss del clan dei Casalesi nonché cugino omonimo del capo della cosca Francesco Schiavone noto come “Sandokan”.
Cicciariello era accusato dell’omicidio di Giovanni Parente, titolare di un’attività di pompe funebri ucciso nel settembre 1996 a Santa Maria la Fossa (Caserta) perché si oppose al monopolio del clan sui funerali, ovvero al racket cosiddetto del “caro estinto”. in pratica Parente non volle lasciare un funerale ad una ditta concorrente e vicina ai Casalesi, e per questo il clan ne decise l’eliminazione.
La Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo inflitto a Schiavone dalla Corte d’Assise d’Appello di Napoli nell’ottobre 2022, che invece aveva ribaltato l’assoluzione disposta in primo grado dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
Ad ordinare il delitto – è emerso – furono Sandokan e Cicciariello, e la prova sarebbe in un pizzino, mai ritrovato, che Sandokan – anch’egli condannato in appello all’ergastolo – inviò al cugino e in cui ribadì i problemi che stavano emergendo nel Basso Volturno, area controllata da Cicciariello, in particolare nel settore delle pompe funebri.
Proroga al 31 dicembre 2026 per il censimento delle concessioni cimiteriali a Caserta.
Dal 25 luglio al 18 agosto, rassegna 'Cinema Estate all'Aperto' a Castel Volturno. Ingresso libero…
Presentata la nuova stagione del Teatro 'Parravano' a Caserta.
Controllo della movida a Castel Volturno: Polizia e Carabinieri in azione per garantire la sicurezza…
Spettacolo 'Bambole / Dolls' al Campania Teatro Festival il 11 luglio al Parco Urbano di…
Castel Volturno esprime cordoglio per la scomparsa dell'Ing. Chiara Follera. Esequie il 8 luglio presso…