Decreto Scuola, “Biologi ancora una volta dimenticati”. D’Anna ritira la rappresentanza dal tavolo ministeriale

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Il Governo abbuona la formazione professionale obbligatoria per l’anno in corso a medici, infermieri e farmacisti, ma dimentica ancora una volta i biologi”. Lo denuncia, in una nota, il presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi, Vincenzo D’Anna.

Già esclusi – spiega D’Anna – dai benefici economici previsti dal Decreto legge Cura Italia e dagli stanziamenti delle borse per le scuole di specializzazione, siamo stati nuovamente dimenticati nel maxi-emendamento al Decreto Scuola con il quale si intendono già maturati, per l’anno in corso, i 50 crediti formativi obbligatori ECM (Educazione Continua in Medicina) per le professioni dei medici, degli infermieri e dei farmacisti”.

Considerato che nelle strutture sanitarie svolgono un ruolo decisivo anche gli iscritti all’Ordine dei Biologi, che hanno isolato il virus SARS-CoV-2 e che analizzano quotidianamente i tamponi per intercettare i soggetti infetti, D’Anna rivolge “un appello al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e al ministro della Salute, Roberto Speranza, affinché si ponga riparo a questa reiterata discriminazione“. “Fino a quando non saranno adottati provvedimenti volti a garantire la pari opportunità tra i professionisti della sanità, risulterà pleonastica  la mia partecipazione alla Consulta delle professioni sanitarie presso il Ministero della Salute” conclude D’Anna.

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