Roma. “Leggiamo sulla stampa che l’ammiraglio Cavo Dragone potrebbe essere indicato dal nostro Governo come nuovo comandante della Nato.
Ma sull’ammiraglio pendono ancora le accuse formulate dal generale Vannacci e dall’Osservatorio militare per le responsabilità sulle contaminazioni da uranio impoverito che hanno provocato la morte di tanti nostri soldati.
Denunce in parte condivise in questi giorni anche dall’ex ministro Trenta, che pure quando era in carica non aveva aiutato l’iter delle relative indagini”. Così Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e portavoce del Forum dell’Indipendenza Italiana e Domenico Leggiero, presidente dell’Osservatorio militare, associazione che rappresenta le vittime dell’uranio impoverito.
“Per questo chiediamo al Governo e in particolare al ministro Crosetto di esprimersi su quelle denunce prendendo una posizione ufficiale, prima di procedere ad ulteriori nomine nei confronti degli alti ufficiali che ne sono coinvolto – aggiungono -. E’ un atto doveroso nei confronti delle moltissime vittime e per testimoniare un minimo di indipendenza nazionale rispetto ai desiderata di chi domina l’alleanza atlantica”.
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