Attenzione all’ultima truffa in circolazione: i criminali usano un messaggio inviato attraverso WhatsApp per ingannare gli ignari utenti.
Le truffe online ahinoi sono all’ordine del giorno e spesso e volentieri i malintenzionati sfruttano le nuove tecnologie per entrare in contatto con le loro vittime. Inutile dire che una delle piattaforme più “gettonate” dai cybertruffatori è WhatsApp, l’app di messaggistica istantanea più popolare al mondo.
Negli ultimi tempi si è diffusa una nuova forma di truffa che si fa largo attraverso un messaggio recapitato tramite WhatsApp. Inizialmente la comunicazione appare del tutto innocua, ma è soltanto l’esca lanciata dai truffatori per attirare gli ignari utenti nella loro trappola. Mai abbassare la guardia in casi come questi.
Quello delle truffe via internet è un fenomeno in costante crescita. A dirlo è la cruda realtà dei numeri: nei primi sei mesi del 2024 la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha indagato per circa 14.000 casi di truffe online e frodi informatiche (+10% rispetto allo stesso periodo del 2023). Ecco come funziona l’ultima truffa che circola su WhatsApp.
Come anticipato il primo step della truffa apparentemente è del tutto innocuo. Si tratta di un semplice messaggio WhatsApp come questo: «Salve, posso parlarle un attimo?». Una breve comunicazione appositamente pensata per “attaccare bottone” e guadagnare la fiducia degli ignari utenti.
Quando la vittima risponde ha inizio infatti un dialogo durante il quale i truffatori si presentano per rappresentanti di istituzioni pubbliche, di servizi di consegna o di aziende conosciute. Niente altro che espedienti per accaparrarsi la fiducia della potenziale vittima. Lo scopo finale naturalmente è ben altro.
Una volta rotto il ghiaccio e acquisita credibilità i lestofanti cercano di convincere la loro vittima a trasmettere informazioni personali o, peggio ancora, a farsi coinvolgere in azioni compromettenti. Una di queste è il cosiddetto “money muling”, una tecnica illegale con cui gli utenti vengono indotti a trasferire denaro di dubbia provenienza.
In altre parole la vittima viene usata a sua insaputa come intermediario per il trasferimento di fondi illeciti, che transitano sul suo conto prima di essere girati ad altri. Questa operazione mira a occultare la provenienza illegale del denaro, ma rischia di esporre le vittime – anche se in perfetta buona fede – a gravi conseguenze penali in quanto complice di riciclaggio di denaro.
Per evitare guai è indispensabile ignorare questi messaggi e bloccare il numero, segnalando poi il numero con gli strumenti di WhatsApp e contattando la Polizia Postale per segnalare episodi sospetti come questi tentativi di truffa.
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