Marcianise. La prima sezione del TAR della Campania, ha accolto il ricorso proposto da Acen, Ance Campania e Ance Caserta contro la procedura di gara d’appalto indetta dall’Interporto Sud Europa che prevedeva a base d’asta un progetto senza l’applicazione del prezzario aggiornato.
“Si tratta di un segnale chiaro ed esplicito a tutte le stazioni appaltanti di applicare prezzi correnti – sottolinea il presidente dell’Acen, Angelo Lancellotti – perché non è possibile chiedere al sistema imprenditoriale di supplire a manchevolezze o a risorse finanziarie ridotte per la realizzazione delle opere pubbliche. Il TAR Campania è stato nettissimo, condannando l’Interporto Sud Europa anche al rimborso delle spese. I prezzi nelle procedure di gara devono essere adeguati, quelli cioè dei Prezzari regionali Opere pubbliche, in vigore dal 2022”.
“Ricorreremo contro tutte le procedure di gare in cui non ci sarà l’applicazione dei prezzi adeguati e ogni qualvolta si presenti un’illegittima ipotesi di qualificazione o assegnazione di punteggi alle imprese”, aggiunge il presidente dei costruttori napoletani. “I principi affermati nella sentenza del TAR Campania, chiarissimi, sono ancora più importanti ora che stanno partendo le gare per il PNRR – spiega – non è possibile scaricare sulle imprese costi non dovuti con il rischio di pesanti ripercussioni sulla infrastrutturazione del nostro territorio”.
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