Caserta. Si è tenuto presso la UIL di Caserta il Coordinamento Territoriale per preparare le iniziative di mobilitazione e scioperi del 17 novembre e del 1 dicembre, per chiedere di cambiare la proposta di Legge di Bilancio e le politiche economiche e sociali fino ad ora messe in campo dal Governo.
Uil e Cgil hanno deciso di dare vita ad un percorso comune di mobilitazione, con scioperi, strutturato su base territoriale e regionale a sostegno delle piattaforme sindacali unitarie presentate.
L’obiettivo è sia di sensibilizzare l’opinione pubblica, nel modo più capillare e diffuso possibile, sulle gravi criticità della manovra economica, sia di chiedere al Governo e alle Istituzioni territoriali di assumere provvedimenti, a partire da quelli in materia di lavoro (salari, contratti, precarietà) e di politiche industriali, sicurezza sul lavoro, fisco, previdenza e rivalutazione delle pensioni, istruzione e sanità, necessari a ridurre le diseguaglianze e a rilanciare la crescita.
Venerdì 17 novembre i lavoratori pubblici, quelli dei Trasporti e i postali della UIL, della Provincia di Caserta, effettueranno un presidio presso la Prefettura di Caserta in occasione della giornata di sciopero.
“La finanziaria prevista dal Governo non dà risposte alle nostre richieste. – ha affermato il Coordinatore Territoriale della UIL di Caserta, Pietro Pettrone – Infatti risultano insufficienti le risorse previste per il pubblico impiego; le scelte fatte sulla sanità sono completamente errate; non è previsto alcun provvedimento al grave problema della sicurezza sul lavoro che è di primaria importanza; non c’è nessun aumento in busta paga; il taglio del cuneo fiscale interviene mantenendo lo status quo. Non vi sono provvedimenti seri per combattere l’evasione fiscale. Addirittura la Finanziaria peggiora la situazione sulle pensioni: l’Ape sociale sarà rimodulata, nulla è stato previsto per i lavori usuranti, si peggiora l’opzione donna alzando l’età per accedere alla pensione. Non è prevista alcuna garanzia per il futuro dei nostri giovani – ha concluso Pettrone.
La protesta si articola su cinque giornate con scioperi di otto ore e manifestazioni su base territoriale e regionale, a partire dal 17 novembre: in tutto 58 le piazze interessate e oltre un centinaio i presidi in tutto il Paese.
Venerdì 17 novembre sciopereranno le regioni del Centro. Nella stessa giornata incrociano le braccia le lavoratrici e i lavoratori dei trasporti e di tutto il pubblico impiego e su tutto il territorio nazionale. Fissata la manifestazione a Roma in piazza del Popolo con i segretari generali Pierpaolo Bombardieri e Maurizio Landini. Lunedì 20 novembre a scioperare sarà la Sicilia. La manifestazione si terrà a Siracusa con Bombardieri. Venerdì 24 novembre lo sciopero riguarderà le regioni del Nord. Landini sarà a Torino, Bombardieri a Brescia. Lunedì 27 novembre sarà la volta della Sardegna, Landini in piazza a Cagliari. Infine, venerdì 1 dicembre a incrociare le braccia le regioni del Sud; due le piazze principali con Bombardieri a Bari e Landini a Napoli.





