Marcianise. Con la cassa integrazione in scadenza a fine maggio, cresce la preoccupazione tra i lavoratori dello stabilimento di Marcianise della multinazionale Jabil di fronte ad uno stato di incertezza sul futuro produttivo del sito. Attraverso una nota dei rappresentanti sindacali in azienda (Rsu), i lavoratori Jabil tornano “a lanciare un grido d’allarme al sistema paese verso un sito che rappresenta uno degli ultimi presidi industriali solidi della provincia di Caserta“.
La Rsu ricorda che “ad oggi, il tavolo di crisi Jabil non è ancora in calendario presso il Mimit, nonostante le sollecitazioni delle Organizzazioni Sindacali Nazionali e Territoriali, e che alcun piano industriale, nonostante il cambio di missione industriale verso il segmento di mercato Green Economy e Meccatronica, ha ancora completamente messo in luce le enormi potenzialità di uno stabilimento che ha piena titolarità in una multinazionale come Jabil. Una platea di lavoratori specificamente formati ed esperti per poter cogliere e vincere le sfide dell’immediato futuro“.
“Purtroppo, invece, registriamo una indifferenza della politica nazionale e delle istituzioni che dovrebbero accompagnare un percorso di rilancio – concludono – Al momento dopo 8 mesi, non abbiamo mai potuto svolgere un incontro di verifica sul Piano Industriale, tra l’altro previsto a chiare lettere dal vigente accordo“.
Per Mauro Musella, lavoratore Jabil nonché delegato Uilm, “c’è bisogno di una politica più presente ed incisiva che indichi chiaramente alla multinazionale che in Italia è ancora possibile fare impresa e profitto“.
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