Carinola. Ancora un suicidio in carcere, il secondo in 24 ore. Ieri sera, nel carcere di Carinola (Caserta), un detenuto 59enne, è stato trovato impiccato nella propria cella. Lo rende noto il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, spiegando che sono stati inutili i tentativi di soccorso da parte dei sanitari e dagli agenti della penitenziaria.
Donato Capace, segretario generale del Sappe, dichiara: “Siamo costernati ed affranti: un detenuto che si toglie la vita in carcere è una sconfitta per lo Stato e per tutti noi che lavoriamo in prima linea”.
Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sappe, aggiunge: “Il suicidio è sicuramente un evento imprevedibile, pertanto se una persona decide di suicidarsi prima o poi troverà il modo di farlo. Il problema è preventivo, non successivo. Con il passaggio della sanità penitenziaria alle regioni la situazione è purtroppo estremamente peggiorata.
La carenza di operatori sanitari, psicologi e psichiatri è il punto cruciale della questione. A nostro avviso servono concorsi regionali e assunzioni di personale sanitario da destinare esclusivamente alle carceri campane. L’azione congiunta tra Regione Campania e il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è necessaria affinché si possa aiutare il personale di Polizia Penitenziaria nel suo difficile lavoro”.
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