Marcianise. Dopo il corteo di venerdì 27 gennaio a Caserta, i lavoratori dello stabilimento di Marcianise della multinazionale Jabil sono scesi nuovamente in strada per dire “no” ai 190 licenziamenti decisi dall’azienda.
Lo hanno fatto a meno di 24 ore dalla scadenza della cassa integrazione e dal probabile avvio delle lettere di licenziamento, con una manifestazione svoltasi nei pressi del casello autostradale di Caserta Sud, in un zona poco distante dall’area industriale in cui sorge il sito produttivo dell’azienda Usa.
Presenti i rappresentanti sindacali e una metà dei 440 lavoratori dello stabilimento casertano, fortemente preoccupati perché la vertenza sta arrivando ad un punto di svolta, che sembra negativo.
Intanto, è notizia di poco fa, su sollecitazioni al Governo da parte dei deputati FdI, Cerreto e Cangiano, e su richiesta del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, la multinazionale americana ha riconosciuto ai dipendenti ancora 30 giorni di cassa integrazione.
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