Napoli. “Le porte sono state e saranno sempre aperte a tutti. Siamo sempre disponibili a confrontarci in maniera costruttiva e pacata con tutti gli attori della filiera bufalina, patrimonio irrinunciabile della Campania, che deve essere assolutamente salvaguardata. Ribadisco che la Regione Campania, insieme al Generale Luigi Cortellessa e al Capitano Michele Valentino Chiara, sarà sempre aperta al dialogo e all’ascolto per raccogliere tutte le istanze degli allevatori e, compatibilmente con i cogenti vincoli sanitari e normativi, per risolvere i decennali problemi della filiera bufalina.
In questi mesi, abbiamo lavorato alacremente nell’esclusivo interesse dei cittadini campani, con l’obiettivo di tutelare la salute collettiva ed eradicare definitivamente la brucellosi, assicurando nel contempo massima vicinanza e sostegno concreto agli allevatori”.
Così l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, dopo le recenti tensioni che hanno portato alcuni allevatori ad attuare blocchi stradali.
“Sfido chiunque – continua l’assessore Caputo – ad affermare che abbiamo negato il confronto agli allevatori. Basti pensare che, su input del presidente De Luca, già da mesi è stato aperto lo Sportello degli Allevatori presso il distaccamento dell’Agricoltura sito a San Nicola la Strada, dove si sono già recati numerosi allevatori, segnalandoci alcune problematiche anche di interesse non collettivo.
Proprio per facilitare il dialogo e la formazione, offerta gratuitamente agli allevatori dalla Regione Campania, il personale della Struttura Commissariale, che voglio ringraziare per loro estrema competenza e il totalizzante impegno che hanno assunto per questa missione, dal 9 novembre ad oggi ha incontrato, presso i distretti veterinari di Pignataro Maggiore, San Marcellino, Santa Maria Capua Vetere, Cancello ed Arnone, Teano e Caiazzo, ben 325 allevatori in 22 incontri settimanali. È oltremodo palese la nostra completa apertura e totale disponibilità al dialogo”.
Il Piano di eradicazione della Regione Campania è stato varato, dopo l’approvazione del Ministero della Salute, dai centri di referenza nazionali per la brucellosi e la tubercolosi e, per quanto di competenza, validato anche dalla Commissione europea.
“Negli ultimi mesi abbiamo rafforzato il dialogo con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e, con esse, stiamo discutendo nel dettaglio anche di questioni specifiche. Ci auguriamo che anche con coloro che attualmente hanno intrapreso la strada della protesta, possa intavolarsi la stessa modalità di dialogo. Ed è per questo che abbiamo avviato, da subito, numerose azioni per sostenere la filiera, che rappresenta un volano per l’economia regionale. Questa è la missione principale che abbiamo condiviso con il presidente De Luca – conclude l’assessore Caputo – nel segno della trasparenza e del massimo rigore”.
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