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Codice della Strada: ora servirà questo per prestare l’auto a un parente

Nuovo Codice della Strada: occhio al prestito dell’auto. Ora non si potrà più fare con leggerezza. Ecco cosa servirà a norma di legge 

Quante volte capita di prestare l’auto a un parente o a un amico? È una situazione piuttosto comune, soprattutto tra familiari o vicini di casa, dove la fiducia è alla base del rapporto. Forse un fratello ha bisogno di andare a un appuntamento urgente, o un amico rimasto a piedi chiede un favore al volo. In fondo, soprattutto se viviamo nello stesso palazzo o nelle vicinanze, è normale che l’auto diventi una risorsa condivisa.

Nuovo codice della strada: cosa bisogna fare per prestare un’auto – Casertanotizie.com

In molti casi, non ci pensiamo due volte: consegniamo le chiavi con un sorriso e un rapido e doveroso “fai attenzione”. Dopotutto, è un piccolo gesto di generosità che semplifica la vita a chi ci sta vicino. Ma quanto spesso ci fermiamo a considerare le implicazioni legali di questo gesto? Probabilmente quasi mai, perché l’idea di regolare formalmente un favore del genere sembra eccessiva o addirittura fuori luogo.

Eppure, con le nuove regole introdotte dal Codice della Strada, le cose stanno cambiando. Ci troviamo di fronte a una situazione in cui non è più sufficiente un accordo verbale o una stretta di mano.Non si tratta più soltanto di un’intesa informale, basata sulla fiducia reciproca, ma di un obbligo che richiede una formalizzazione precisa. Prestare l’auto, oggi, implica anche una piena consapevolezza delle conseguenze legali e amministrative, spingendoci a rivedere le nostre abitudini.

Novità Codice della Strada: il prestito dell’auto ora richiede una delega

Tra le recenti modifiche al Codice della Strada, una delle più significative riguarda proprio il prestito dei veicoli. Da oggi, prestare la propria auto a un parente o a un amico senza una documentazione adeguata non è più consentito. In pratica, per evitare multe salate, è necessario fornire una delega formale al conducente.

Questo documento è essenziale e deve contenere alcune informazioni fondamentali, come:

  • Il nome e cognome della persona autorizzata a guidare;
  • Il numero di targa del veicolo;
  • Il periodo di tempo per cui il veicolo viene prestato.

Importante: il prestito non può superare i 30 giorni consecutivi. Superato questo limite, si rischiano sanzioni pesanti che vanno da 728 a 3.636 euro, oltre al ritiro della carta di circolazione. Le forze dell’ordine hanno avuto comunicazioni di intensificare i controlli nei posti di blocco e approfondire nel caso in cui vi siano vetture non appartenenti direttamente a chi guida.

Come funziona la delega e quando serve il contratto di comodato

Prestare un’auto nel 2025: cosa servirà per il Codice della Strada – CasertaNotizie.com

Come si può provvedere, allora, per chi si ritrova spesso in questa situazione? Se la situazione è continuativa, la sola delega non basterà ma sarà necessario un vero e proprio contratto di comodato d’uso.

Il contratto di comodato è un accordo legale che permette di cedere l’uso del veicolo a un’altra persona, garantendo la conformità alle nuove regole. Per registrare il contratto, è necessario seguire questa semplice procedura:

  1. Compilare il modello TT2119, disponibile presso gli uffici della Motorizzazione Civile;
  2. Allegare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà firmata dal proprietario del veicolo;
  3. Pagare un costo totale di circa 26 euro, una cifra contenuta rispetto alle sanzioni previste.

Questo contratto non solo tutela da eventuali multe, ma è anche utile per chiarire chi è responsabile del mezzo in caso di incidenti o violazioni del codice stradale.

Cosa cambia per il proprietario dell’auto

Con queste nuove regole, il proprietario del veicolo assume un ruolo ancora più centrale. Non si tratta più solo di fidarsi di chi utilizza l’auto, ma di garantire che tutto sia in regola dal punto di vista legale. Questo significa:

  • Tenere traccia delle persone a cui si presta il veicolo;
  • Preparare la documentazione necessaria in caso di controlli;
  • Informarsi sulle implicazioni assicurative, poiché alcune polizze potrebbero non coprire danni o incidenti se il conducente non è autorizzato.

Queste norme, inoltre, incentivano una maggiore responsabilità nella gestione dei propri beni, rendendo il prestito dell’auto un gesto meno scontato e più consapevole rispetto al passato quando lo si faceva davvero con troppa leggerezza. E spesso con con conseguenze spiacevoli. Stretta totale quindi non solo sui cellulari e l’alcol, ma già alla base sulla consegna delle chiave a chi non è il legittimo proprietario del mezzo.

Pasquale Di Napoli

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