Pizzo+a+market+e+caseifici%2C+tutti+interrogati+gli+indagati%3A+si+attende+udienza+del+Riesame
casertanotiziecom
/cronaca/2023/05/29/pizzo-a-market-e-caseifici-tutti-interrogati-gli-indagati-si-attende-udienza-del-riesame/amp/
Cronaca

Pizzo a market e caseifici, tutti interrogati gli indagati: si attende udienza del Riesame

Casal di Principe (di Lucio Seneca). Si attende la fissazione dell’udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame per i dieci arrestati lo scorso 23 maggio, accusati di chiedere il pizzo per conto del “clan dei Casalesi“, ai titolari di attività commerciali, mini market e anche un noto caseificio dell’agro aversano.

Gli interrogatori si sono conclusi anche per gli arrestati ai domiciliari: la maggior parte degli indagati tra cui Mario De Luca, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre hanno negato le accuse Alessandro Pavone e Antonio Barbato dichiarandosi innocenti.

I difensori hanno presentato ricorso al Tribunale distrettuale del Riesame che fisserà le udienze nelle prossime ore.

Secondo l’accusa, il gruppo si presentava agli imprenditori chiedendo il pizzo “per gli amici di Casal di Principe” o per “i carcerati“, ma si accontentavano anche di essere pagati in mozzarelle di bufala e altri generi alimentari, quasi come facessero la spesa, e alla fine sia i soldi e che le derrate se li tenevano, e nulla veniva dato ai carcerati o versato in una qualche cassa comune del clan.

Tra gli arrestati un ruolo di primo piano è quello del 54enne Mario De Luca (finito in carcere), già arrestato in passato per collusione con il clan dei Casalesi, figlio di un elemento di spicco del clan Bidognetti; con Mario è finito in carcere il nipote 42enne Raffaele Antonio mentre per il fratello di Mario, il 46enne Antonio, sono stati disposti i domiciliari. È stato Mario De Luca a creare il gruppo approfittando anche dell’assenza sul territorio di un clan di riferimento, essendo i Casalesi e le varie fazioni ridotte ai minimi termini per arresti e pentimenti.

A colpire gli inquirenti è stata soprattutto la circostanza che De Luca e gli altri indagati arrestati abbiano commesso estorsioni continuate, cioè con cadenza quasi quotidiana e non alle scadenze di Pasqua, Natale e Ferragosto, a piccole attività commerciali non in grado di pagare il “canonico” pizzo, in particolare ad un minimarket e ad un caseificio, da cui De Luca e complici avrebbero prelevato costantemente generi alimentari e confezioni di mozzarella di bufala, creando un danno anche maggiore alle vittime.

In totale, è emerso dalle indagini, sono sei le estorsioni consumate tra Casal di Principe, Teverola, Frignano, San Cipriano d’Aversa, Marcianise e Castel Volturno, e nessuna delle vittime ha denunciato.

Lucio Seneca

Recent Posts

Caserta, concessioni cimiteriali: proroga al 31 dicembre 2026

Proroga al 31 dicembre 2026 per il censimento delle concessioni cimiteriali a Caserta.

1 settimana ago

Castel Volturno, Cinema Estate all’Aperto 2026: appuntamento dal 25 luglio

Dal 25 luglio al 18 agosto, rassegna 'Cinema Estate all'Aperto' a Castel Volturno. Ingresso libero…

2 settimane ago

Caserta, presentazione stagione Teatro Parravano: evento a luglio

Presentata la nuova stagione del Teatro 'Parravano' a Caserta.

3 settimane ago

Castel Volturno, controllo della movida: servizio straordinario

Controllo della movida a Castel Volturno: Polizia e Carabinieri in azione per garantire la sicurezza…

4 settimane ago

Castel Volturno, Campania Teatro Festival: appuntamento 11 luglio

Spettacolo 'Bambole / Dolls' al Campania Teatro Festival il 11 luglio al Parco Urbano di…

4 settimane ago

Castel Volturno: cordoglio per la scomparsa dell’Ing. Follera

Castel Volturno esprime cordoglio per la scomparsa dell'Ing. Chiara Follera. Esequie il 8 luglio presso…

4 settimane ago