San Cipriano d’Aversa (di Giovanni M. Mascia). Assolti dall’accusa di bancarotta i titolari di una ditta di San Cipriano d’Aversa che commerciava materiale edile.
I giudici della Terza Sezione Penale, collegio A, del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Giuseppe Meccariello, hanno assolto Concetta Pagano dal reato di bancarotta patrimoniale e il marito Michele Mangiacapra dal reato di bancarotta documentale, difesi dagli avvocati Rocco Trombetti e Carlo De Stavolta. Per Tommaso Mangiacapra, padre di Michele, era stata già emessa una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta morte del reo.
Il Pubblico Ministero aveva chiesto una condanna a due anni di reclusione per entrambi. Il fallimento fu dichiarato dal tribunale il due aprile del 2015, gli inquirenti contestarono una consistente distrazione di beni dalla società fallita a società di proprietà della famiglia, fatti che sarebbero accaduti tra il 2013 e il 2014, ma è emerso che nel 2010 la signora Pagano si era già dimessa dal ruolo di amministratore della società e inoltre Michele Mangiacapra aveva messo a disposizione i brogliacci e la documentazione necessaria a ricostruire i dati salienti della situazione societaria.
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