Napoli. Nell’udienza di ieri davanti alla 4^ Sezione della Corte di Assise di Appello, il Procuratore Generale di Napoli ha chiesto una pena di 19 anni di reclusione per il 23enne Gabriel Ippolito, residente a Caivano, che la notte tra il 28 e 29 agosto 2021, nella centralissima via Vico del capoluogo casertano, sferrò diverse coltellate al giovane di San Marco Evangelista Gennaro Leone, 18 anni, tra cui una alla coscia, fatale, che ne provocò la morte.
Il ragazzo arrivò al pronto soccorso del Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta con una profonda emorragia alla coscia destra causata dalla coltellata che gli aveva reciso l’arteria femorale, morendo dissanguato.
In primo grado la Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Roberto Donatiello, condannò Gabriel Ippolito a 21 anni e un mese di carcere. La richiesta di condanna della Pubblica Accusa, rappresentata dal pubblico ministero Chiara Esposito, era di 23 anni.
Nell’udienza di ieri il Procuratore Generale ha chiesto di rimodulare la pena a 19 anni e un mese di reclusione, concedendo le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante dei motivi futili.
Si ritorna in aula a breve per le discussioni delle parti civili, mentre il 4 dicembre prossimo il collegio giudicante composto dal presidente Ginevra Abbamondi e giudice a latere Amalia Taddeo, emetterà la sentenza.
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