Caserta. “I reati commessi nelle carceri sono fin troppo frequenti, la polizia penitenziaria fa di tutto per prevenire e reprimere ma è una battaglia che non sempre porta risultati. È un serio problema ormai il fatto che vi sia sovente una fuoriuscita di informazioni dal carcere all’esterno e un ingresso di informazioni verso l’interno. Ciò determina un consolidamento delle organizzazioni criminali nell’ambito delle carceri“.
Così il Procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni, è intervenuto in Prefettura a Caserta, a margine della visita del Ministro Piantedosi, sull’indagine della Procura relativa a episodi di corruzione nelle carceri. Ad eseguire i provvedimenti del Gip di Santa Maria Capua Vetere gli investigatori del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, che hanno anche condotto le indagini su delega della Procura.
Per prevenire gli episodi delinquenziali nelle carceri, suggerisce Bruni, “è necessario far sì che con la tecnologia si impedisca la possibilità dell’uso dei telefonini e delle comunicazioni dal carcere; sono certo ci siano le competenze e gli strumenti per impedire che dal carcere si possa telefonare all’esterno con i cellulari” conclude Bruni.
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