Caserta. Aggiornamento ore 16.00: da poco è stata revocata l’occupazione del tetto del palazzo della Provincia di Caserta sito nella ex Saint Gobain da parte dei lavoratori delle pulizie dello stadio del nuoto. Maestranze e sindacato hanno avuto la garanzia di un incontro alle ore 11 di venerdì 9 febbraio prossimo, con un dirigente della Agis, la società in proprio che gestisce gli impianti sportivi di proprietà dell’Ente Provincia.
Caserta. In questo momento una 20ina tra lavoratori e sindacalisti USB delle pulizie dello Stadio del Nuoto di Caserta occupano il tetto del Palazzo della Provincia di Caserta, ad oltranza, come hanno tenuto a specificare telefonicamente.
Il lavoratori protestano contro lo stato di precarietà nel quale versano “in quello che sembra un clima di generale indifferenza da parte dell’AGIS provinciale (l’ente pubblico della provincia di Caserta addetto alla gestione di tali immobili) e dell’azienda.”
Di seguito il contenuto del volantino e le immagini ricevute dalla nostra redazione.
Siamo lavoratori addetti al servizio di pulizie presso lo stadio del nuoto di Caserta, da anni dediti alla cura Fis alla manutenzione di questa struttura pubblica, quale polo sportivo a beneficio della città’ e del territorio, garantendone la fruizione continuativa da parte degli utenti con il nostro lavoro quotidiano, ed oggi siamo entrati in sciopero.
Oggi abbiamo incrociato le braccia e ci siamo astenuti dal regolare servizio lavorativo per protestare contro lo stato di precarietà nel quale versiamo, in quello che sembra un clima di generale indifferenza da parte dell’AGIS provinciale (l’ente pubblico della provincia di Caserta addetto alla gestione di tali immobili) e dell’azienda. Dopo tanti tentativi finalizzati ad incontrare le parti e trovare una soluzione rimasti inascoltati. Siamo stati infine costretti a ricorrere allo sciopero, pure avendo creduto per così tanto tempo ad ogni promessa e sopportato anche condizioni di lavoro maggiormente gravose. Nella prospettiva della stessa stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Eppure ad oggi, avvicinandosi la data di scadenza del servizio. Ancora ci ritroviamo privi delle necessarie garanzie contrattuali. Come sempre in affanno e preoccupati per ogni occasione di rinnovo. Crediamo inoltre che tale condizione di contrattualizzazione precaria “a tempo determinato” dei rapporti di lavoro. figuri quale politicamente “inopportuna” e non sia certamente adeguata al rango di una struttura pubblica quale l o stadio del nuoto!
E socialmente inaccettabile infatti che la precarietà venga imposta anche in servizi erogati per amministrazioni pubbliche e chiamiamo in causa gli amministratori e i politici stessi affinché’ possano spiegarci chi ha la responsabilità’ di quanto accaduto e cosa ha potuto giustificare questa attuale situazione, per queste ragioni biasimiamo fortemente ogni scelta tesa alla concessione in appalto alle società’ private di tali servizi, in quanto appunto le stesse ditte sembrano non riuscire a garantire il raggiungimento delle nostre legittime aspirazioni sociali di stabilizzazione, chiedendo a gran voce l’internalizzazione del servizio sotto il diretto controllo della provincia, tramite società della medesima!
Pertanto, fatte tutte queste considerazioni ad oggi rivendichiamo:
Quello di oggi è solo il primo passo della nostra lotta. costi quel che costi per la nostra dignità e per le nostre famiglie, difenderemo i nostri diritti ed il nostro lavoro fino alla fine!
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