Aversa. Sindaco e maggioranza credono che la vittoria elettorale permetta loro di gestire la Casa comunale come un affare privato. Nessuna comunicazione formale, infatti, è stata fatta agli eletti della minoranza rispetto alla proclamazione degli eletti al Consiglio comunale, preoccupandosi di garantirsi invece l’ampia presenza di supporter e truppe cammellate.
Sappiamo che la proclamazione è un atto di competenza della Commissione centrale elettorale ma riteniamo che, per rispetto istituzionale degli eletti e dei cittadini elettori, chi ha assunto l’onere di governare la città avrebbe dovuto divulgare l’informazione e non può certo ritenersi sufficiente una telefonata fatta ad appena un’ora dalla cerimonia.
Ed è per rispetto ai nostri elettori e al mandato ricevuto che appreso dai giornali della proclamazione ho deciso di non essere presente alla cerimonia. Voglio però lanciare un messaggio chiaro: il comune non è cosa vostra. Nonostante le vostre prime azioni facciano trasparire una gestione privatistica della cosa pubblica come per altro già dimostrato dalle scene in aula consiliare subito per i festeggiamenti post
Ballottaggio.
Ad oggi, infatti c’è personale estraneo alla pianta organica dell’ente che la fa da padrone al secondo piano non avendo alcun titolo per essere lì, stazionare negli uffici, utilizzare suppellettili e strumentazione del comune e non sappiamo se ha anche accesso a documenti riservati al sindaco, segretario comunale e dirigente. Matacena faccia immediatamente chiarezza e abbia chiaro che il Comune non è il suo studio privato.
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