“L’inspiegabile ostinazione della dirigenza dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta nella gestione delle procedure di stabilizzazione degli operatori sanitari e socio sanitari precari genera una differenza di trattamento, in negativo, nei confronti dei loro colleghi che hanno prestato analogo servizio presso altre strutture pubbliche campane”.
Così il capogruppo Lega e componente della Commissione Sanità in Consiglio regionale, Gianpiero Zinzi, che ha protocollato un’interrogazione indirizzata al presidente della Giunta, Vincenzo De Luca chiedendo spiegazioni sulla mancata attuazione della disposizione contenuta nella legge di Bilancio 2022. L’articolo 1 comma 268 lettera “c” della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, infatti, offre alle Aziende del servizio sanitario nazionale gli strumenti per salvaguardare i precari della Sanità che abbiano i requisiti per la stabilizzazione. Una possibilità che è stata già colta efficientemente dall’Aorn “Santobono – Pausilipon” di Napoli.
“Se anche la dirigenza dell’ospedale di Caserta – spiega Zinzi – decidesse di applicare quanto prevede la legge di Bilancio 234/2021, si potrebbe avere risposta al fabbisogno di personale sanitario e nello stesso tempo valorizzare la professionalità e l’esperienza acquisita dagli operatori che hanno prestato servizio in questi anni, anche durante l’emergenza da Covid-19. Invece a Caserta si preferisce mandare a casa chi in questi anni ha contribuito a raggiungere livelli di assistenza indispensabili per i cittadini”.
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