Caserta. Da fine gennaio, 3 medici del Pronto Soccorso del Sant’Anna e San Sebastiano, hanno deciso di prestare la propria opera presso altre strutture. In verità non sono i soli, abbiamo assistito a diverse lamentele di medici di altri reparti che sarebbero finanche disposti a trasferirsi al Cardarelli piuttosto che rimanere a Caserta.
“Nessuna sorpresa se anche il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Caserta perde altri tre medici. Sono oramai anni che sottolineiamo la necessità di riformare l’intero sistema di emergenza sanitaria e lanciamo inascoltati, a livello nazionale, l’allarme sull’inarrestabile crisi del servizio di Pronto Soccorso così come quello del servizio di Emergenza Territoriale chiedendo alla politica di garantire tutte le misure necessarie affinché sia scongiurata la fuga dal servizio.
Analogamente a quanto chiediamo da tempo per evitare il depauperamento del servizio di emergenza sanitaria chiedendo la possibilità di adottare un provvedimento legislativo che preveda l’inquadramento nei ruoli del Sistema Sanitario Nazionale I medici convenzionati di emergenza territoriale, anch’essi ormai in fuga verso servizi meno rischiosi e meglio remunerati.
Lo si è fatto in passato e a maggior ragione andrebbe fatto oggi, all’indomani di una pandemia che ha letteralmente devastato la nostra sanità compromettendo seriamente il diritto alla salute dei cittadini”. Lo afferma il presidente del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria Paolo Ficco.
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