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A Napoli la tradizione non è mai stata così vicina: taralli, vino e gassosa serviti come aperitivo

Caserta. Immaginiamo di essere a Napoli, una città che conta centinaia di vicoli che a loro volta si collegano dal centro storico fino alle periferie.
Sono strade strette e lunghe, caratterizzate da panieri che dondolano dai balconi, inebriante profumo di caffè sul fuoco e tipiche botteghe.

Proprio qui tra un “vico” e un “vicariello” spuntano profumi e schiamazzi: “Taralle, taralle cavere” questo è il grido usato dai tarallari che con i loro folcloristici carretti rallegravano a suon di taralli umori e palati. In particolare ricordiamo Leopoldo Infante che in un piccolo laboratorio di via Foria, inventò il tarallo ‘nzogna (sugna) e pepe, un nome che tutt’oggi riecheggia e nobilita le strade di Napoli, grazie ai suoi ormai molteplici locali.

L’ultimo pupillo è Taralleria Napoletana, situato nel cuore di Spaccanapoli, un ambiente ispirato alle storiche botteghe con un tocco di modernità, un arredo studiato e di gusto fa vivere al cliente un’esperienza autentica. In che modo? Semplice, offrendo un’ampia selezione di gusti che sposano le ricette locali, esemplare il tarallo genovese, quello con i friarielli e infine al pomodorino del Vesuvio.

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Cari amici vegani niente paura, Leopoldo ha pensato anche a voi, presenti taralli integrali, al basilico e alla canapa. (non viene usato lo strutto bensì olio extravergine d’oliva). Il suo fiore all’occhiello? Il tarallo Foria 212 con ‘nzogna, pepe e mandorle intere. Profumato, friabile e ricco di strutto, definito un “gioiello”. Per chi predilige i dolci non mancano all’appello: nasprati al limone, al cioccolato, il frollo e il roccocò.

Insomma qui ce n’è per tutti i gusti, potete gustare un buon tarallo mentre passeggiate o ancor meglio fermarsi e fare aperitivo sui tavolini all’esterno.
Rivediamo persino un lato intrigante e giocoso cioè quello di abbinare ad ogni tarallo un drink o un calice di vino.

Tra i vari abbinamenti provati vi consigliamo un saporito tarallo genovese con un buon vino rosso locale, inoltre sono presenti birre artigianali e infine la chicca è la gassosa con il quartino di vino, un’antica usanza ormai dimenticata.

Notevole cura anche sul packaging, possibilità di comporre la propria box come meglio si vuole. Un’ottima idea anche come regalo.
Taralleria Napoletana sposa un pensiero mirato ad accontentare il cliente in ogni modo, affascina e incontra non solo gli amanti dei taralli ma anche chi ha voglia di provare qualcosa di nuovo.

Vincenzo Carbone

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