Recale (di Lucio Seneca). Sarà discussa la prossima settimana l’udienza davanti ai giudici del Riesame per Aniello Perreca, 38 anni, figlio del boss Antimo Perreca, detto Antimino o’ romano. L’uomo è accusato di una tentata estorsione ai danni di un bar della Movida di Caserta che subito ha denunciato l’accaduto.
La competenza è della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dunque non è contestata l’aggravante camorristica “in quanto figlio del boss“. Il GIP aveva convalidato nei giorni scorsi il fermo eseguito dalla polizia.
Il 38enne avrebbe tentato di chiedere una somma di danaro che il proprietario del locale, a quanto pare non casertano, non gli ha dato. Nonostante la notorietà del personaggio, la presunta vittima non ha avuto problemi a contattare le forze dell’ordine.
Nello stesso periodo della detenzione cautelare per Aniello Perreca, è arrivata anche la condanna all’ergastolo per il padre – come mandante del delitto Famiano avvenuto nel 1996 – assolto però dall’accusa di essere l’esecutore.
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